Rottamazione quinquies: guida completa alla nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali
La rottamazione quinquies rappresenta l'ultima evoluzione degli strumenti di definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione. Dopo le esperienze delle precedenti rottamazioni, il legislatore torna a intervenire con una misura che mira a favorire l’emersione e la regolarizzazione dei debiti fiscali e contributivi, offrendo ai contribuenti condizioni di pagamento significativamente più favorevoli rispetto al regime ordinario.


La nuova definizione agevolata si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di deflazione del contenzioso tributario e di rafforzamento dell’efficacia della riscossione, cercando un punto di equilibrio tra l’interesse erariale e la sostenibilità finanziaria dei debitori.
Cos’è la rottamazione quinquies
La rottamazione quinquies è una procedura di definizione agevolata che consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo mediante il pagamento delle sole somme dovute a titolo di capitale e delle spese di notifica ed esecuzione, con integrale stralcio delle sanzioni, degli interessi di mora e dell’aggio di riscossione.
In termini pratici, il contribuente è chiamato a versare esclusivamente l’imposta o il contributo originariamente dovuto, beneficiando di un abbattimento rilevante dell’importo complessivo iscritto a ruolo.
Quali debiti possono essere rottamati
Rientrano nella rottamazione quinquies i carichi affidati all’agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Sono definibili, a titolo esemplificativo:
imposte dirette e indirette risultanti dalle dichiarazioni fiscali;
IVA, IRPEF, IRES e IRAP;
contributi previdenziali e assistenziali dovuti agli enti previdenziali;
tributi locali (come IMU, TARI, bollo auto), a condizione che l’ente impositore abbia deliberato l’adesione alla definizione agevolata;
sanzioni amministrative diverse da quelle penali, limitatamente alla quota capitale.
Restano invece esclusi dalla rottamazione quinquies i debiti derivanti da accertamenti ispettivi, le sanzioni penali, le somme non affidate all’agente della riscossione e, più in generale, le fattispecie espressamente escluse dal legislatore per ragioni di tutela dell’interesse pubblico.
Soggetti ammessi alla definizione agevolata
Possono accedere alla rottamazione quinquies:
persone fisiche;
professionisti e lavoratori autonomi;
imprese individuali e società di persone o di capitali;
enti non commerciali e associazioni.
Un elemento di particolare rilievo è rappresentato dalla possibilità di adesione anche per i contribuenti che, in passato, abbiano già usufruito di precedenti rottamazioni e ne siano decaduti. La nuova misura non prevede infatti preclusioni automatiche per i cosiddetti “rottamatori seriali”, salvo specifiche incompatibilità normative.
Procedura di adesione
L’adesione alla rottamazione quinquies avviene esclusivamente in modalità telematica, mediante presentazione di apposita istanza sul portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, previa autenticazione con SPID, CIE o CNS.
Nella domanda il contribuente deve indicare:
i carichi che intende definire;
la scelta tra pagamento in un’unica soluzione o in forma rateale;
un indirizzo di posta elettronica per le comunicazioni ufficiali.
A seguito della presentazione dell’istanza, l’agente della riscossione comunica l’esito della domanda e l’ammontare complessivo dovuto, specificando il piano di pagamento prescelto.
Effetti della presentazione dell’istanza
Dal momento della presentazione della domanda di adesione, e fino alla conclusione della procedura, sono sospese le azioni esecutive e cautelari relative ai carichi oggetto di definizione. In particolare, non possono essere avviati nuovi pignoramenti né proseguite le procedure esecutive già in corso, salvo che si tratti di procedure ormai giunte a uno stadio irreversibile.
Si tratta di un effetto di grande rilevanza pratica, soprattutto per i contribuenti già esposti a misure aggressive di riscossione.
Modalità di pagamento
Il contribuente può scegliere tra:
Pagamento in un’unica soluzione, con versamento dell’intero importo dovuto entro il termine stabilito dalla normativa attuativa.
Pagamento rateale, fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con una dilazione che può estendersi per circa nove anni. Le prime rate sono concentrate nel primo anno, mentre le successive seguono una cadenza bimestrale.
Sulle somme rateizzate si applicano interessi al tasso annuo del 3%, calcolati a decorrere dalla data individuata dal legislatore.
Decadenza dalla rottamazione
Il rispetto delle scadenze di pagamento è un profilo essenziale della rottamazione quinquies. La normativa prevede la decadenza dal beneficio nei seguenti casi:
mancato pagamento dell’unica rata o della prima rata del piano;
mancato pagamento di due rate, anche non consecutive;
mancato pagamento dell’ultima rata.
In caso di decadenza, la definizione agevolata perde efficacia e l’agente della riscossione riprende integralmente le attività di recupero, con il ripristino di sanzioni e interessi. Le somme eventualmente versate restano acquisite a titolo di acconto sul debito residuo.
Vantaggi e profili di convenienza
La rottamazione quinquies offre vantaggi evidenti:
significativa riduzione del debito complessivo grazie allo stralcio di sanzioni e interessi;
sospensione delle procedure esecutive;
ampia possibilità di rateazione;
accesso consentito anche a soggetti già decaduti da precedenti definizioni.
Tuttavia, la convenienza va valutata caso per caso. In presenza di debiti elevati o di situazioni finanziarie particolarmente critiche, può essere opportuno confrontare la rottamazione con altre soluzioni, come piani di rateazione ordinari o strumenti di definizione alternativi.
Considerazioni conclusive
La rottamazione quinquies si conferma come uno strumento di grande impatto per contribuenti e imprese, ma richiede una valutazione attenta e consapevole. L’adesione non è automatica né priva di rischi, soprattutto in relazione alla rigidità delle cause di decadenza.
Un’analisi preventiva dei carichi iscritti a ruolo, della capacità finanziaria del contribuente e delle alternative disponibili è essenziale per evitare scelte affrettate e potenzialmente pregiudizievoli.

